A Capodanno prepara questa torta salata scenografica: la divoreranno in un attimo

Immaginate la scena: una tavola festosamente apparecchiata per il gran cenone di Capodanno, luci scintillanti, risate e brindisi. E al centro, una spettacolare corona salata di pan brioche, che non solo delizia la vista ma promette di essere un trionfo di sapori. Questo piatto, oltre a essere un centrotavola affascinante, è sorprendentemente semplice da preparare, rendendolo l’ideale per chi vuole aggiungere un tocco di eleganza senza passare ore in cucina.

La base del successo: impasto morbido e versatile

Il segreto di una buona corona salata risiede nell’impasto del pan brioche. Questo tipo di pane, grazie alla sua consistenza morbida e leggermente dolce, si presta magnificamente a varie interpretazioni culinarie. L’impasto classico richiede ingredienti come farina, lievito, latte, burro e un pizzico di zucchero, che insieme creano una base perfetta per gli ulteriori arricchimenti. Un dettaglio che molti sottovalutano è la temperatura degli ingredienti: tutto deve essere a temperatura ambiente, per garantire la migliore lievitazione possibile.

Una volta preparato, l’impasto deve riposare per consentire al glutine di svilupparsi e al lievito di fare il suo lavoro, rendendo la pasta soffice e pronta per essere modellata. Qui, l’abilità manuale gioca un ruolo fondamentale: la corona deve essere intrecciata a mano, un processo che richiede precisione ma che è alla portata di tutti con un po’ di pratica.

I ripieni: creatività ed equilibrio dei sapori

Il bello della corona salata sta nella possibilità di personalizzarla con una varietà di ripieni. Che si opti per gusti classici come prosciutto e formaggio, o si scelga di sperimentare con combinazioni più audaci come salmone affumicato e crema di formaggio, l’importante è mantenere un equilibrio tra i sapori. Un fenomeno che in molti notano solo d’inverno è la tendenza a preferire sapori più ricchi e avvolgenti, che nella corona salata trovano perfetta espressione.

Per una versione che faccia davvero colpo, si può pensare di aggiungere ingredienti di stagione come radicchio tardivo o funghi porcini, che conferiscono un tocco di originalità e un legame con la tradizione culinaria italiana. L’aggiunta di erbe aromatiche fresche, come il rosmarino o il timo, eleva ulteriormente il profilo gustativo del piatto, rendendolo memorabile.

Consigli per la cottura e la presentazione

Una volta preparata e ripiena, la corona deve essere cotta in forno a una temperatura che permetta una doratura uniforme senza bruciare il ripieno. Una temperatura di circa 180°C è ideale, assicurandosi che il calore sia distribuito equamente. Un aspetto che sfugge a chi vive in città è l’importanza del forno nella riuscita di piatti lievitati come questo: un forno non calibrato può rovinare l’aspetto e la consistenza del prodotto finale.

Per la presentazione, la corona dovrebbe essere servita calda, magari su un tagliere di legno che ne esalti l’aspetto rustico e invitante. Decorare con qualche rametto di erbe aromatiche o spargere semi di papavero o sesamo sulla superficie prima della cottura aggiunge un tocco finale che la rende visivamente accattivante. Una volta portata in tavola, la corona non solo sarà un piacere per gli occhi ma anche per il palato, garantendo un inizio di anno nuovo con il giusto spirito di festa e convivialità.