Nel panorama degli incentivi per la casa, il 2026 si presenta come un anno di svolta, con alcuni bonus che vengono confermati e altri che, invece, vedono la loro conclusione. Questa situazione impone agli interessati di pianificare con attenzione interventi di ristrutturazione o di efficientamento energetico. Vediamo quindi quali sono le opportunità da cogliere e le porte che si chiudono.
Bonus prorogati: un’opportunità da non perdere
Per chi sta pianificando di rinnovare la propria abitazione, il 2026 offre ancora la possibilità di accedere a importanti incentivi. Il Superbonus 110% è uno degli incentivi che continua a sostenere gli interventi di efficientamento energetico per le singole unità immobiliari fino al 31 dicembre 2025, permettendo di portare a termine i lavori entro il 2026. Questo bonus copre lavori come l’isolamento termico, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale e l’installazione di pannelli solari.

Accanto al Superbonus, troviamo la proroga del Bonus facciate, che permette di detrarre il 60% delle spese sostenute per il rifacimento delle facciate esterne degli edifici, un incentivo particolarmente apprezzato nei centri storici e nelle aree urbane dove l’estetica degli edifici contribuisce significativamente al decoro urbano.
Infine, il Bonus mobili, destinato all’acquisto di mobili ed elettrodomestici finalizzati a migliorare l’efficienza energetica delle abitazioni, continua ad essere un valido alleato per chi desidera rinnovare il proprio arredamento interno.
Incentivi in scadenza: ultima chiamata
Alcuni incentivi stanno però per esaurirsi, rendendo il 2026 l’ultimo anno per poter beneficiare di determinate agevolazioni fiscali. Tra questi, il bonus verde, che offre una detrazione del 36% per la sistemazione di giardini, terrazzi e altre aree verdi private, si avvia alla conclusione. Chi desidera valorizzare gli spazi esterni della propria abitazione dovrebbe quindi considerare di accelerare i propri progetti.
Un altro incentivo che non vedrà ulteriori proroghe è il Bonus ristrutturazioni, che attualmente consente di detrarre il 50% delle spese per interventi di ristrutturazione edilizia. Questo bonus ha rappresentato un pilastro per molti proprietari di casa negli ultimi anni, spingendoli a investire nella sicurezza e nel comfort delle loro abitazioni.
È importante sottolineare che la fine di questi incentivi non solo segna un punto di svolta per i proprietari di casa, ma rappresenta anche un campanello d’allarme per il settore delle costruzioni e per l’occupazione in esso generata. La riduzione degli incentivi potrebbe infatti portare a una diminuzione delle ristrutturazioni, con effetti a catena sull’intero settore dell’edilizia.
Con la scadenza di alcuni bonus e la conferma di altri, il 2026 si configura come un anno di transizione importante nel settore delle agevolazioni per la casa. Chi vive in città o ha progetti di ristrutturazione in cantiere farebbe bene a informarsi con precisione sui tempi e sui modi di accesso ai vari incentivi, per non perdere le opportunità offerte e per pianificare al meglio le proprie mosse economiche e abitative.