Ansia e insonnia non disturbano solo il giorno per giorno. Influenzano anche, e abbastanza concretamente, la capacità del nostro corpo di difendersi dalle infezioni. Chi convive con questi problemi si ritrova spesso con un sistema immunitario meno efficiente, ecco perché virus e batteri – quelli comuni – hanno strada più libera. Chi vive in città magari non pensa subito a questo legame, ma il danno è reale, soprattutto nei mesi in cui i virus circolano di più.
C’è uno studio dall’Arabia Saudita che ha indagato il nesso tra ansia, disturbi del sonno e l’attività delle cellule killer naturali (NK), un tassello fondamentale per la risposta immunitaria rapida. I risultati? Stress e problemi di sonno fanno crollare sia la quantità sia la qualità di queste cellule. Così il corpo fatica a zittire agenti patogeni, un fenomeno che i medici vedono spesso in periodi in cui la tensione dura e non accenna a mollare.
La pandemia e settimane di isolamento hanno mostrato chiaramente quanto mente e corpo siano incastrati l’uno nell’altro. La frenesia delle grandi città, il ritmo sempre alto, ha tirato su lo stress e ha peggiorato insonnia. Il risultato? Più influenza, raffreddori, malanni stagionali: niente di scontato, anzi, un dettaglio da non sottovalutare.
Il ruolo delle cellule killer naturali nel difendere il corpo
Le cellule killer naturali sono una specie di sentinelle immunitarie, di prima linea, capaci di scovare e abbattere velocemente virus, batteri e cellule che non vanno. Senza di loro, le infezioni correrebbero più veloci e più spesse. Un sistema di difesa cruciale per evitarci guai seri.
Ma alcune condizioni esterne le indeboliscono parecchio. Ansia e insonnia – che disturbano i ritmi naturali e alterano la produzione ormonale, soprattutto quella del cortisolo – sono fra i peggiori nemici. Quando lo stress dura tanto, il cortisolo sale troppo, e crollano sia il numero che la capacità d’azione delle cellule NK.
Lo studio saudita, su un campione di giovani studentesse, ha fatto luce su come chi soffre di ansia e ha sonno disturbato si trova con un numero di cellule killer naturali più basso. Spiegazione logica per quel rischio di ammalarsi che cresce sotto pressione, o quando il lavoro o lo studio diventano una montagna da scalare.
In questi momenti, l’immunità perde colpi, e virus influenzali o altre malattie respiratorie prendono più facilmente piede. Il problema si aggrava perché meno si dorme, più l’infezione si fa sentire. E così, ansia e insonnia si alimentano a vicenda, creando un circolo vizioso. Oggi medici e operatori sanitari riconoscono bene questa dinamica e puntano a intervenire prima che il problema si radicalizzi.

Perché è importante dare attenzione anche alla salute mentale
Non basta vaccinarsi o mantenere una buona igiene: la salute mentale ha un peso enorme nella nostra capacità di stare bene. Il sonno, la gestione dello stress, agiscono direttamente sulla solidità delle nostre difese. Non è un dettaglio da poco.
Spesso in molte città italiane – dalle parti di Milano o Torino, per dire – lo stress legato ai ritmi di lavoro, studio e famiglia si fa sentire, rendendo il sonno un lusso difficile da raggiungere. Il risultato? Più infezioni respiratorie durante l’inverno, stagione in cui i virus in circolazione si fanno sentire di più. Riconoscere questo legame aiuta a gestire meglio i rischi.
Le strade per combattere ansia e insonnia sono diverse: dal supporto comportamentale al sostegno medico, con approcci che si possono dosare caso per caso. Nella prevenzione, tenere in equilibrio mente e corpo è la chiave per fare forza alle difese naturali del nostro organismo. Non solo per sentirsi meglio dentro, ma anche per proteggersi fuori.
Restano ancora molti aspetti da capire sul rapporto tra sistema immunitario e mente, sebbene – da qualche anno a questa parte – si siano accumulate evidenze importanti. Il vero nodo adesso è portare queste conoscenze nella pratica clinica e nelle strategie di salute pubblica, offrendo un supporto concreto a chi ogni giorno fa i conti con ansia e insonnia, soprattutto nei periodi più complicati dell’anno.